D'oro o d'arancio, mi perdo
eppure eri qui tra le mie mani
quando mi guardi, mi stringi, ci credi.
ma poi in autunno il vento sfoglia
la mano passa rapide pagine in bianco
a dar voce alle tue labbra, la libertà che ti bisbiglia
e io nel rimaner paro al tramonto, sullo sfondo.
percosso ma non deluso.
cuor mio che hai amato, sinne forte e fiero,
sillo fino all'ultimo minuto.