D'oro o d'arancio, mi perdo
eppure eri qui tra le mie mani
quando mi guardi, mi stringi, ci credi.
ma poi in autunno il vento sfoglia
la mano passa rapide pagine in bianco
a dar voce alle tue labbra, la libertà che ti bisbiglia
e io nel rimaner paro al tramonto, sullo sfondo.
percosso ma non deluso.
cuor mio che hai amato, sinne forte e fiero,
sillo fino all'ultimo minuto.
Cielo di pioggia
che scivoli via
che Stanotte non dorma
per renderti Sua
tra schiarite e lampi,
scorci di stelle
coperte dal buio
delle nuvole, quelle!
mi appisolo.
ma sento nel petto
quel che rifugge dal tuono
sereno, son sotto al mio tetto.

Insomma vado a dormire e fuori piove...ma son tranquillo...chi non ama le proprie calde e morbide coperte?:-)